Il bambino di 9 anni viene chiamato “gay” dai compagni di classe – allora l’insegnante sceglie di fare l’unica cosa giusta

William Gierke, un bambino di 9 anni, ha una particolarità che tra i coetanei gli ha causato dei problemi: una volta ha indossato a scuola una maglietta di colore rosa, pur essendo maschio. Per questo motivo, i compagni di scuola lo insultano, chiamandolo “gay”.Il bambino partecipò nel 2016 ad una campagna contro il cancro, e gli venne regalata la maglietta rosa dedicata proprio a questa campagna. William apprezza moltissimo questa maglietta, ma quando si è presentato la prima volta a scuola indossandola, ha ricevuto commenti molto negativi dai suoi compagni di classe, rivolgendogli commenti omofobi, perché per loro se indossi “il colore delle bambine” sei un omosessuale. Gli insulti ricevuti hanno avuto avuto un effetto terribile sul bambino, che una volta tornato a casa ha pianto molto, e ha detto di non voler più tornare a scuola. Nonostante ciò, la madre lo convince ad andare, presentandosi con una maglietta verde: anche senza la maglietta rosa, i bambini hanno continuato ad offenderlo con commenti omofofobi. Il piccolo allora, ha chiesto aiuto al suo insegnante, spiegandogli la ragione per la quale era così affranto. Rimasto molto scosso da quanto riferitogli da William, il professore ha deciso di prendere dei provvedimenti. La mattina seguente, il professore ha indossato una camicia rosa, e ha fatto una lunga discussione con gli alunni, affrontando una conversazione su tematiche come omofobia, parità di genere, sul bullismo. Ha spiegato anche come mai William fosse così triste, e tutti alla fine si sono scusati con lui. Da quel giorno il professore ha indossato quasi esclusivamente camicie rosa: “Non si scherza sulla questione. Il tutto è iniziato per aiutare William, ma ora lo faccio per la sicurezza di tutti gli studenti” ha rivelato sul sito Tmj4.com.

 

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